Alla Esab di Mesero, nel Magentino, lo scorso 22 giugno è stata aperta in tutta fretta la proceduta di mobilità per 85 lavoratori, tra impiegati, operai e addetti al magazzino. Si tratta di fatto della chiusura dello storico stabilimento lombardo. Dei 143 dipendenti attuali ne rimarranno infatti poche decine, su cui grava un futuro incerto. Quello che sembra più probabile è che dietro questa chiusura ci siano operazioni di speculazione sull'area in cui sorge lo stabilimento. I lavoratori con il sindacato di base CUB stanno portando avanti da settimane uno sciopero giornaliero di due ore, con presidio permanente fuori dai cancelli e blocco dei camion, con l'obiettivo di annullare immediatamente la procedura di mobilità e concordare un nuovo piano aziendale che preveda il mantenimento dell'attività produttiva. Il 10 luglio è stata organizzata dalla CUB un'assemblea pubblica dentro ai cancelli della fabbrica.
Sabato 18 luglio ci sarà una manifestazione cittadina a Mesero contro la liquidazione della fabbrica. Concentramento alle ore 9.30 davanti alla ESAB in Via Mattei 24.

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