09/06/2009

Appello di TERRE di MEZZO: servono testimoni per trovare chi ha accoltellato Amed Ba.

Viale Certosa, zona Nord di Milano. E' domenica sera, sono quasi le 20. Molti milanesi sono partiti per il ponte del 2 giugno, molti stranieri sono rimasti in città. Tra di loro si confonde Amed (Mohamed) Ba, mediatore culturale, attore, regista teatrale e amico di vecchia data di Terre di mezzo (nella foto, impegnato con un gruppo di volontari in una delle "Visite alla città nascosta" organizzate da Insieme nelle Terre di mezzo). Alla fermata davanti alla Rinascente, aspetta l'autobus 90, come fanno centinaia di altre persone, italiane e non, ogni giorno.
All'improvviso si avvicina un uomo, forse un italiano, con occhiali scuri e in mano un casco da motociclista. E un coltello, con cui colpisce Amed allo stomaco, apparentemente senza motivo. Una coltellata "piuttosto profonda", secondo i medici del Niguarda che lo hanno operato. Una coltellata dopo la quale, come riferisce lo stesso Amed, "tutti gli altri che erano con me alla fermata sono fuggiti", contribuendo in questo modo alla fuga del potenziale assassino, che ha fatto perdere le sue tracce e sta dando filo da torcere agli investigatori del Commissariato di corso Sempione. Di fronte a un episodio così grave, il nostro giornale, la nostra casa editrice e l'associazione Insieme nelle Terre di mezzo vogliono lanciare un allarme: allarme per una città in cui si rischia la vita anche aspettando un mezzo pubblico, allarme per il diffondersi di un clima di paura del "diverso" che forse può indurre menti instabili a compiere gesti inconsulti, ma soprattutto allarme per lo stato delle nostre coscienze di cittadini e di esseri umani, in questo caso così intorpidite o impaurite da arrivare a preferire la fuga (e l'omissione di soccorso) di fronte all'aggressione subita da una persona inerme alla fermata dell'autobus.
Ci appelliamo quindi alla coscienza di chi ha visto:chiunque abbia assistito all'aggressione subita da Amed Ba domenica 31 maggio alla fermata dell'autobus 90 in viale Certosa a Milano, può farsi avanti con noi per dare la propria testimonianza, di cui garantiremo la riservatezza, scrivendo una mail a redazione@terre.it o telefonando allo 02-87.36.56.01. Perché Amed, grazie al Cielo, se la caverà anche senza il nostro aiuto. Ma forse, senza il nostro aiuto, la giustizia non farà mai il suo corso.

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