28/05/2009

Medioriente incandescente

Il presidente libanese Michel Suleiman ha parlato di manovre militari israeliane, che dovrebbero iniziare a fine mese e che, secondo l'opposizione libanese, sarebbero le «prove generali» di una possibile escalation di tensione nella regione, scatenata forse dall'assassinio da parte dello stato ebraico del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Una rete di spionaggio messa in piedi da Israele in Libano è stata smantellata in questi ultimi mesi dai servizi di sicurezza. Gli arrestati avrebbero raccontato che obiettivo principale della loro attività era individuare il nascondiglio di Nasrallah e indicarlo ai servizi segreti israeliani. Da parte sua il segretario di Hezbollah, nel discorso tenuto ieri a Nabatiyeh in occasione del nono anniversario del ritiro israeliano da Libano del sud, ha chiesto la pena di morte per le spie.

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